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Quando la tecnologia incontra il formaggio

Quando la tecnologia incontra il formaggio

Punto di riferimento per la lavorazione di Grana e Parmigiano.
Alla cui expertise oggi aggiunge una nuova linea di macchine a ultrasuoni,
dedicata al segmento dei teneri. Ne abbiamo parlato con Marco Mantovani, ceo di Gelmini.

 

 

Specialista sin dagli anni ‘80 nella progettazione e realizzazione di macchine e linee complete per la lavorazione e il confezionamento di formaggi e salumi, Gelmini Macchine non smette di incrementare il proprio know-how per rispondere in modo sempre più completo e trasversale alle richieste provenienti dall’industria alimentare. Soprattutto per quanto riguarda il settore lattiero caseario, core business aziendale.

In questo campo, l’offerta di Gelmini spazia infatti dalle discatrici alle fustellatrici, passando per le sezionatrici e i sistemi di scarico, carico e trasporto. Macchine che si affiancano all’offerta di linee complete per la lavorazione del formaggio e che permettono di realizzare qualsiasi formato desiderato: spicchi, fette, petali, julienne, cubetti, blocchetti o grattugiato. Un’ampiezza di gamma e un affinamento tecnologico che, negli anni, hanno reso Gelmini il primo produttore italiano di macchine per la lavorazione dei formaggi a pasta dura – come Parmigiano e Grana Padano – e semi dura – vedi Pecorino, Asiago, Cantal, Gouda e Spritz.

Da qui, l’esigenza e il desiderio di ampliare ulteriormente il portfolio prodotti, con una gamma di macchine pensata in modo specifico per i formaggi a pasta tenera o semi-tenera: la linea a ultrasuoni Arpa. “Dedicata ai produttori di formaggio come l’Asiago, la linea Arpa garantisce produttività, versatilità e soprattutto un’elevata precisione di taglio ottenuta con efficienti sistemi di visione, anche a Raggi X”, spiega Marco Gelmini, ceo di Gelmini Macchine. “Interamente realizzata in acciaio inossidabile, è adatta a formaggi a pasta tenera di diverse dimensioni (a partire da ø 250 fino a 650 mm.) ed è dotata di un sistema di scansione 3D installato nella zona di taglio che permette di processare anche forme a geometria irregolare; oltre che di una selezionatrice ponderale in uscita per eseguire in continuo correzioni dell’angolo di taglio per inseguire il peso nominale”.

Export e innovazione: una ricetta vincente

La leadership conquistata da Gelmini sul mercato italiano, dove collabora con alcune delle più grandi aziende casearie nazionali, si affianca al processo di internazionalizzazione intrapreso già alcuni anni fa e che oggi la vede presente con i propri macchinari in alcuni mercati chiave come Francia, Svizzera e Polonia. “Paesi ricchi di formaggi con caratteristiche diverse rispetto a quelli italiani e che, di conseguenza, richiedono lo studio e la messa a punto di soluzioni ad hoc”, spiega Mantovani. “Circostanza che ci permette di diversificare e ampliare ulteriormente il nostro parco macchine, che conta già più di un centinaio di modelli”.

L’incidenza del business estero sul fatturato aziendale si attesta oggi al 20%, ma è destinata a crescere, grazie anche alla consolidata presenza di Gelmini a molti dei più grandi eventi dedicati alle food technologies su scala mondiale. Ne è un esempio la partecipazione ad Anuga Food Tec, lo scorso marzo a Colonia, e la prossima presenza in qualità di espositore al Cibus Tec di Parma, in agenda dal 22 al 25 ottobre 2019.

“Nel complesso”, continua Mantovani, “il 2018 è stato un buon anno per la nostra azienda. Anche grazie agli incentivi forniti dal Piano Industria 4.0, che hanno contribuito a determinare una crescita del fatturato del 10% circa sull’anno precedente”.

Buone, in particolare, le performance di due macchine che figurano tra i ‘prodotti di punta’ per Gelmini: la nuova discatrice mod GEA-09 e nuova spicchiatrice mod. Atena big-2. “Al giorno d’oggi – aggiunge Mantovani – il mercato ci chiede macchine e linee sempre più automatizzate, precise e ad elevate performance produttive, che siano dotate di sistemi di visione ad alta efficienza”.

 

Federica Bartesaghi, Quando la tecnologia incontra il formaggio, nella rivista di settore Formaggi e consumi, anno 12, numero 2, Febbraio 2019